Note storiche

Il numero dei Confratelli varia ; dove è stato ritrovato, è indicato per ciascun anno.
• I Superiori sono dapprima due , più il Massaro , Mandatario, il tesoriere, il Cancelliere , non sempre nominati con i loro gradi ; successivamente nella seconda metà del 1800 sono indicate anche 7 od 8 persone non distinte in funzioni , salvo talvolta il Cancelliere .Il mandatario ed il Cancelliere, come i bussolanti, sono esenti dal pagamento quote sociali.
• Fino a metà 800, alla morte di un confratello si provvedeva alla sua Sepoltura a cura dei Confratelli e con loro accompagnamento ; essi venivano compensati dalla Confraternita ; e venivano celebrate talvolta 50 S.Messe, talvolta 25 a spese della stessa Confraternita. Dopo l’inizio della sepoltura a Staglieno i Confratelli provvedevano all’accompagnamento ed al trasporto ( a piedi ) .
• La quota capitaria pagata dal 1775 al 1850 circa si mantiene entro le 2 lire ; poi passa fino al 1919 a lire 2,8 – 3 ( ma parecchi confratelli offrivano di più ) ; nel 1919 diventano 4 lire, poi fino al 1940 , 5 lire almeno; dal 1944 10 lire . Dapprima fino al 1818 si usano le lire genovesi, poi piemontesi, poi dal 1860 italiane ; in realtà il potere di acquisto della moneta era molto stabile, come dimostrano gli importi pagati per la celebrazione di S.Messe , per la cera, il prestito dei drappi, etc. Solo dopo le due guerre i conti si fanno meno dettagliati .
• Una voce di introito per la Confraternita è il prestito delle suppellettili, come i drappi mortuari etc. e la partecipazione su richiesta ai funerali di persone che lo richiedevano.
• Le principali festività ed occasioni di spesa erano il Triduo all’inizio Quaresima predicato da un Cappellano , il pellegrinaggio alla Madonna del Monte in maggio, la processione del Giovedì Santo e dell’ottava di Pasqua in San Lorenzo . Non viene riportata alcuna voce specifica per la festa di Santa Zita, evidentemente celebrata a cura della Parrocchia e non della Confraternita .
• Il rinnovo delle iscrizioni si aveva il 2 febbraio di ogni anno; quello del Consiglio avveniva il 19 marzo di ogni anno , festa di San Giuseppe.

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