Don Mario Garello

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Don Mario, nostro confratello da decenni, è nato a Genova il 21 novembre 1921, nella parrocchia del Carmine, da ragazzo frequntava la sua parrocchia, ma nella sua formazione contò molto il Santuario della Madonnetta e le frequenti visite alla Madonna della Guardia. Così sviluppò una convinta e vissuta devozione alla S. Vergine che lo aiutò ad orientarsi verso il sacerdozio.

Entrato in Seminario, allora nella vecchia sede, fu studente preparato e venne ordinato sacerdote subito dopo la guerra, il 31 maggio 1947, dal nuovo Arcivescovo Giuseppe Siri. Quellierano tempi difficili, ma le vocazioni non scarseggiavano: con lui in San Lorenzo quel giorno furono ordinati altri 16 niovi sacerdoti, taluni presenti alle sue esequie.

Il suo primo servizio pastorale si svolse fino al 1948 nella chiesa di S. Nicolò e S. Erasmo di Voltri, dove incontrò i giovani ed i problemi della delegazione, nuova materia di studio che nessuna scuola insegna sui libri, ma che si approfondisce con l’impegno personale.

Con lo stesso ruolo dal 1948 al 1956 fu aiuto parroco a S. Bartolomeo di Staglieno, allora acor più di adesso isolato sulla collina con l’antico vicino oratorio, famoso per i suoi presepi.

Neppure allora Don Mario doveva avere una salute di fesso; dal 1956 venne come aiuto pastorale a Santa Zita; tutti noi lo ricordiamo in anni ormai lontani in compagnia con suo padre ormai anziano, per le vie della parrocchia, ricordiamo la sua assidua presenza in canonica e in confessionale, e la disponibilità e l’umiltà con cui ascoltava tutti.

Preparava – con minuzioso impegno di appunti e di studio della Scrittura e dei suoi esegeti – le sue omelie, che spesso proprio per questo non potevano essere comprese se non ascoltate e seguite con attenzione: non diceva cose scontate o banali, che vengono pronunciate senza fatiche e ascoltate con distrazione; talora, se si ascoltava in modo discontinuo, sembrava che parlasse per esagerazioni, ma seguendo tutto lo svolgimento del discorso, allora i comprendevail filo del pensiero tutt’altro che improvvisato.

Sentiva il peso dell’impegno con cui si era preparato e di conseguenza soffriva se chi l’ascoltava non era attento ad evitare rumori e chiacchiere.

presepe1996Di solito pacato e silenzioso, con l’avvicinarsi del Natale Don Mario cambiava atteggiamento e modi di reagire: si aggirava per gli ambienti reconditi dove aveva riposto le statue e gli arredi del presepio; ogni anno questo si sviluppava con diverso svolgimento ed accento sull’Avveno e sull’Evento dell’Incernazione, secondo un disegno nuovo e forme nuove: l’universi rappresentato dai meridiani e dai paralleli e da una cascata di stelle che circona l’Evento; i popoli in marcia, la Luce.

Le foto tuttora esistenti ticordano queste forme ma mancano le spiegazioni che con schiva chiarezza dava a chi lo ascoltava. Anche a chi era lontano non sfuggivano novità e profondità del tema.

Per tanti anni, fino al 1997, abbiamo visto Don Mario all’opera; dopo cominciò un periodo di sofferenza e di crescente invalidità, fino verso la fine del 1999 quando dovette, per essere assistito, trasferirsi prima presso le Piccole Sorelle di via Corridoni, poi al Convitto Ecclesiastico dove fu amorevolmente assistito dalle Suore Figlie di Maria e dove morì il 17 Novembre 2005.

Anche al Convitto molti confratelli ed amici andavano spesso a tovarlo ed assisterlo e Don Mario li vedeva volentieri come voci del suo mondo di Santa Zita dove per tanti anni aveva svolto servizio.

Don Mario aveva avuto per molti anni animo di artista, incline alla musica, alla filosofia ed alla pittura e vi si era dedicato sino a che la salute lo ha consentito; molti amici e parrocchiani hanno in casa quadri ad olio con sereni panorami, scorci e litografie, alcune su tema natalizio.

Avendo vissuto per molti anni in schiva umiltà ha avuto in Santa Zita un ultimo solenne saluto.

La Confraternita lo ricorda nelle S. Messe di suffragio e prega il Signore che, dopo tanto fedele servizio, lo accolga con tutti gli altri Confratelli che ci hanno preceduto in sette secoli, nella Sua Pace e nella Sua Gloria.

A.B.

Dal libretto sull’Attività Anno 2006

Cinquantesimo di sacerdozio di Don Mario Garello

Cinquantesimo di sacerdozio di Don Mario Garello

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