Priore Alberto Signori
Negli ultimi 12 anni, almeno ad ogni riunione mensile della Confraternita alla S. Messa di suffragio per i confratelli defunti, era Alberto a ricordare al Signore ed a noi i nostri confratelli che ci hanno preceduto, sia quelli vissuti in lontani secoli passati il cui nome ed il volto è ormai noto soltanto a Dio, sia quelli cha hanno vissuto al nostro fianco condividendo la nostra vita.
Ora siamo noi a ricordarlo al Signore nella preghiera e nel ringraziamento per avercelo dato, e lo ringraziamo per tutto il lungo ed incessante lavoro fatto in questi anno, per la sua costante e paziente presenza.
Infatti, circa 13 anni fa, la nostra Confraternita esisteva in pratica soltanto di nome ed era viva ancora solo nei ricordi; si poteva vedere qualche oggetto, il bellissimo Crocifisso processionale della bottega del Maragliano, la statua e la cassa processionale di S. Zita, ma i confratelli non si riunivano, non si vedevano più da anni e restavano soltanto alcuni molto anziano.
Alberto partecipava ed animava molte attività parrocchiali, e da tempo contattava anche quelli che incontrava nelle stesse, per individuare un gruppo con cui iniziarne una nuova: la ricostituzione funzionale della Confraternita, in pratica la sua rinascita.
Finalmente il gruppo ha potuto riunirsi e rendersi disponibile. Alberto aveva preso contatto con il Priorato delle Confraternite perchè questa iniziativa nascesse nel solco della tradizione e fosse riconosciuta da tutti, in parrocchia e dai confratelli ancora nominalmente iscritti. Si è così costituito il primo Connsiglio, eletto Alberto stesso Priore, preso le prime decisioni e suddiviso i compiti; la Confraternita ha cominciato a farsi vedere ed a darsi un programma annuale, strampato e diffuso, ha iniziato le attività statutarie.
Vedendo i confratelli attivi, altri ne sono arrivati, perchè per attrarre gente volenterosa bisogna offrire il buon esempio e buoni motivi per lavorare.
Alberto ha masso in pratica tutti i compiti dellc Confraternita senza trascurarne alcuno:
Il servizio al culto del SS.mo Sacramento
L’attività di formazione catechistica
La preghiera in suffragio per i confratelli defunti
L’aiuto discreto ai confratelli con qualche problema, sia di saluto che di mezzi
L’aiuto ad attività caritative della Chiesa come l’adozione a distanza promossa dal Movimento per la Vita
L’acquisto ed il rinnovo delle cappe e dei tabarri necessari
Il nuovo gonfalone di Santa Zita troppo soggetto a deterioramento nelle processioni
La nuova insegna processionale con l’ “impronto” della Confraternita
La partecipazione della Confraternita a tutte le attività cittadine, alle processioni del Corpus Domini, di S. Giovanni, del Giovedì Santo, ai raduni diocesani e nazionali ed ai pellegrinaggi.
Queste attività compartecipate da tanti hanno creato nella Confraternita un clima di diffusa e convinta partecipazione e viva amicizia, e queato ha permesso di realizzare nuove iniziative. Ricordiamo fra tutte:
Laboratorio di maglieria al servizio delle missioni e della Caritas
Attività di sorveglianza della Chies
Offerta dei tradizionali garofani di Santa Zita
Manifafattura delle Palme per la Domenica delle Palme.
Per sua iniziativa la Confraternita ha anche preso parte ad atività culturali cittadine, ed alla individuazione e descrizione del patrimonio artistico e quadristico della nostra chiesa.
Alberto aveva un carattere amichevole, che gli permetteva di avvicinare tutti e di superare subito e non far mai sedimentare rancori e risentimenti inevitabili nelle attività umane; tuttavia non evitava il rimprovero quando necessario e non fingeva di non vedere gli errori quando la funzione lo richiedeva: sapeva, infatti, che il vero spirito della Confraternota non è ne diplomatico ne organizzativo ma semplicemente aperto e fraterno. La fraternità evita le offese verso chi sbaglia ma non nasconde gli errori e le necessarie correzioni; insegna invece a farne fonte di discussione condivisa ed allegra per trovare il modo di non ripeterli.
Dopo due cicli di priorato, Alberto, aveva chiesto con chiarezza e con decisione che altri continuasse l’opera da lui iniziata, e con vivo spirito di servizio confraternale si era messo a disposizione del nuovo Priore per ogni necessità della Confraternita; con quello spirito vero di confratello cui prima di tutto importa che la Confraternita funzioni bene.
Ci mancherà tanto la sua paziente saggezza, il suo affetto verso ciascuno di noi ed il suo esempio quotidiano, e mente a nostra volta chiediamo al Signore di accoglierlo nella Sua pace e nella Sua Gloria, chiediamo ad Alberto che continui ad assisterci ed a pregare per noi.
S. Zita, 23 Giugno 2004.
Nel mese di giugno la nostra Confraternita, con la morte del Priore emerito Alberto Signori, ha subito un grave lutto.
Quando nel 1987 l’allora priore Paolo Zaru, dovendosi recare all’estero per lavoro, chiese ad Alberto se voleva prendere i suo posto, egli accettò con entusiasmo e si buttò anima e corpo nella riorganizzazione della Confraternita. Sotto la sua guida i rossi tabarri cominciarono a partecipare alle funzioni che si svolgevano in Chiesa.
Furono ripristinate le antiche tradizioni:
La presenza alla Santa Messa dell’ultima domenica di ogni mese in suffragio dei Confratelli defunti;
l’offerta delle palme fatta dalle nostre Consorelle;
L’offerta dei fiori in occasione della festa della Santa Patrona.
La Confraternita cominciò a partecipare numerosa a tutti i raduni regionali e nazionali. Ho ancora negli occhi la visione del gonfalone di Santa Zita che entra in Piazza San Pietro nell’anno del Giubileo.
Egli fu pure l’artefice di altre iniziative:
Il progetto “Gemma, col quale si aiutava economicamente una mamma a far nascere la sua creatura e a seguirla nei primi mesi;
Il servizio di guardianaggio alla Chiesa;
Il Restauro dell’Altare di Santa Zita che coinvolse tutti i parrocchiani.
A me, personalmente, manca tanto come amico. Egli, malgrado l’età, era di idee moderne, di mente aperta e le ore che passavo con lui quando lo andavo a trovare dopo una giornata di lavoro erano le più belle della settimana. Con lui potevo discutere dei miei problemi o di altri argomenti sicuro di trovare un consiglio, un incoraggiamento.
Ciao, Alberto, sarai sempre nel mio cuore e in quello di tutti i Confratello.
Vittorio
Dal libretto dell’Attività Anno 2005





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